No time, no space

Impossibile scegliere un brano solo nel vastissimo, e spesso gigante, repertorio che Franco Battiato ci ha donato, ma mi sono ora reimbattuto in No time, no space, brano che condensa in tre minuti e mezzo tutto ciò che il maestro era e rimarrà.

No time, no space fa parte di Mondi lontanissimi, album del 1985 che contiene, tra le altre perle, la poesia in musica de L’animale, il cui testo contrappone ragione e istinto. Qui, invece, abbiamo il desiderio di andare oltre il tempo e lo spazio, in un brano serrato in cui ci sono tutti i riferimenti di Battiato: la storia “di civiltà sepolte”, la fisica, l’astronomia (“Seguimmo per istinto/le scie delle comete/come avanguardie/di un altro sistema solare”) e, naturalmente, il misticismo.

No time, no space ha una potenza sonora che parte dalle percussioni combinate a tastiere e batteria elettronica – siamo in pieni anni’80, ricordiamolo – e che poi si allarga con il respiro portato dall’orchestra di violini e dall’arpa, dirette dal fido Giusto Pio. In mezzo, un ritornello in inglese – espediente linguistico che spesso Battiato utilizzava – e un controcanto. No time, no space è una spremuta di Franco Battiato condensata in un brano.

Il video, che oggi dopo quasi quarant’anni può magari far sorridere, è anch’esso perfetto. Battiato che indossa le cuffie, scalzo e a gambe incrociate sui suoi amatissimi tappeti orientali; Giusto Pio e l’orchestra; immagini dei dervisci rotanti che danzano. Alla fine, Battiato si toglie le cuffie, si alza, indossa giacca e scarpe e cammina verso l’uscita, mentre i musicisti continuano a suonare. Un’immagine, chissà, forse liberamente ispirata a quella del video di The same old scene dei Roxy Music, di qualche anno prima, con Bryan Ferry che si alza dal pianoforte, spegne la sigaretta e se ne va, lasciando il resto della band a proseguire.

Nel video di No time, no space c’è però un’aggiunta finale e significativa, ossia Battiato che sale le scale e prima di uscire rimane per un momento fisso a osservare la scena che sta abbandonando. “Keep your feelings in memory”, canta nel ritornello. Conserva i tuoi sentimenti nel ricordo: io ora me ne vado, superando il concetto spazio – tempo. E vi lascio qui. E Battiato, dal maggio del 2021, ci ha lasciato qui, in preda a derive autoritarie, divisioni sempre più forti, odio e desiderio di uccidere.

Superare il tempo e lo spazio. Probabilmente, Battiato ci è riuscito. Noi non possiamo che continuare la nostra ricerca verso cosa un giorno diventeremo.

“Keep your feelings in memory
I love you, especially tonight.”

(Franco Battiato, No time, no space, 1985)