“Io non starò mai zitta. Non mi farete tacere. C’è bisogno di capire che i ‘mostri’ non nascono dall’oggi al domani. C’è una cultura che li protegge e li alimenta”.
Così la sorella di Giulia Cecchettin.
Questa è la settimana del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che in Italia si apre con, l’ennesimo, femminicidio, a opera di un ragazzo che, secondo il padre, “amava Giulia.”
No. Non l’amava.
Ciò che realmente voleva era vietare a lei ciò che ancora in molti uomini vogliono vietare alle donne. Vivere.
Anche noi non dobbiamo stare zitti. E così faremo.